EUGENIO SIRAGUSA,
GIORGIO BONGIOVANNI
Visioni mistiche, esseri di Luce ed extraterrestri...

        Nato a floridia in provincia di Siracusa il 5/9/1963 iniziò la sua avventura di mistero quando era ancora un ragazzo. 

A tredici anni iniziò infatti a frequentare Eugenio Siragusa, contattista di fama mondiale; colui il quale afferma da cinquant'anni di essere stato rapito da un raggio di luce uscito da un globo luminoso. Eugenio Siragusa nasce a Catania nel 25/03/1919, da sempre in contatto con forme invisibili che con lui dialogano. Il 25/03/1952 per il suo trentatreesimo compleanno, la svolta, il contatto vero e proprio e, da quello, il cambiamento della sua vita fu radicale. In stretto contatto con esseri di luce provenienti da altre galassie, viene a conoscenza della preoccupazione da parte di questi per l'andamento della vita sul nostro pianeta. Woodok (comandante dell'astronave cristal-bel) Link, Asthar Sheran, comandante delle flotte spaziali operanti sul pianeta Terra. Tanto per citare alcuni dei nomi di queste entità, e Adoniesis, guida personale di E. Siracusa e dell'ex Centro Studi di Fratellanza Cosmica. Quest'ultima entità è la chiave per la maggior parte dei contatti con Siragusa. Un po' come l'avventura che narrò l'ammiraglio Rochard E. Byrd al ritorno dal Polo nord. Anche Siragusa predica lo stesso messaggio al mondo, dalle sue parole in un intervista: 

Sopra: Eugenio Siragusa e Asthar Sheran  (http://personal.telefonica.terra.es/web/ovnirama/old/3.htm)

«L'uomo subisce un anomalo processo genetico. La vostra scienza moderna mirante a manipolare le dinamiche genetiche degli animali e di quanto dovrebbe conservare la naturale evoluzione tridimensionale, mette in serio pericolo gli equilibri enzimatici del pianeta Terra. L'uomo del pianeta Terra potrebbe perdere la sua reale identità ricevuta a suo tempo per volere di Coloro che lo hanno fatto a Loro immagine e somiglianza. A causa di queste anomale manipolazioni che la vostra scienza senza coscienza produce, si evidenziano sempre più nella giovane generazione istinti felini animaleschi ed atteggiamenti somiglianti alla razza primitiva da cui provengono i primi esseri umani geneticamente istruiti dagli "Elohim" o Geni Solari Creanti. State attenti, perché è vero che l'uomo potrà perdere il suo ego­sum, la sua identità spirituale, e ritornare ad essere quello che prima di essere uomo, era.»

Eugenio Siragusa non si fermò davanti a niente e nessuno pur di far conoscere la sua verità. Per questo, fu temuto e anche arrestato:

«Ero un personaggio scomodo, pestavo i piedi ai potenti. Mi hanno tenuto in carcere ben 72 giorni con l'intenzione di farmi morire. Mi hanno persino dato da bere del cianuro! In quel periodo si sono moltiplicate le manifestazioni nei cieli del mondo e soprattutto in Sicilia, anche sul carcere! Una mattina venne a trovarmi un agente di guardia e mi raccontò che, alle quattro, aveva appena finito di giocare a poker, affacciandosi alla finestra, scorse sul cornicione della prigione due personaggi avvolti da una forte luminescenza, con il viso longilineo, dal mento sviluppato e dagli occhi a mandorla, indossavano un mantello con il colletto alzato, anch'esso luminescente. Alcuni giorni prima, un brigadiere ed altri diciassette detenuti avevano visto un oggetto luminoso che si muoveva a foglia morta e che sostò sopra il carcere per ben due ore. Ne parlò anche il giornale locale! Comunque, in seguito sono stato prosciolto perché il fatto non sussisteva.»

Eugenio Siragusa vive attualmente a Nicolosi (Ct) in una villetta alle pendici dell'Etna. Passa le sue giornate con sguardo malinconico di chi non è riuscito nella sua missione di profeta, guarda fuori dalla finestra in attesa dell'astronave che lo salverà da questa ignoranza reale. Da tempo ormai ha abbandonato i rapporti con Giorgio Bongiovanni e l'organizzazione da lui fondata (www.nonsiamosoli.it), perché ritenuto troppo pubblicitario, dalle sue parole: 

«La verità non si compra ne si vende.»

Ritornando a Giorgio Bongiovanni, nel 1984 si sposa e si trasferisce nelle Marche, a Porto Sant'Elpidio (Ap) e apre una ditta di calzature che gli permette di vivere. Nel 1985, con la collaborazione del fratello, da vita ad una rivista "Nonsiamosoli", dove descrive le esperienze con la sua guida Eugenio Siragusa e i messaggi di salvezza per il mondo. Il 5/04/1989 Bongiovanni ha il suo primo contatto. In pieno giorno, accanto alla sua auto, per strada, vide materializzarsi da un globo luminoso una figura splendida di donna che gli annuncia che è giunto il momento di smascherare l'anticristo. Era la rappresentazione della Vergine Maria che com'era apparsa, allo stesso modo, sparì. Presto, Bongiovanni ricordò gli insegnamenti di Siragusa, quando gli parlava di esseri di luce che attraverso le loro astronavi provenienti dalla quinta, sesta o settima dimensione, accompagnavano talvolta le apparizioni di Gesù e della Madonna. In seguito ad un altro incontro con la Vergine Maria, obbedisce a una esortazione per andare a Fatima. Era il 2/9/1989, quando nella piazza davanti al santuario, nel medesimo punto dove apparve per la prima volta nel 1917 a i tre pastorelli, Bongiovanni cade in estasi rivedendo la Madonna che comunica lui il suo compito di divulgare al mondo intero e, attraverso i governanti di tutto il mondo, il messaggio di Dio. Dice ancora che Cristo, prima di giungere sulla terra, aveva raggiunto altri popoli in altri pianeti per far sì che la redenzione li salvasse, e loro hanno ubbidito. Solo gli uomini non hanno saputo vedere in Cristo e si sono macchiati di deicidio. A questo punto la Madonna fa una domanda precisa a Bongiovanni: 

«Vuoi alleviare le sofferenze di Cristo?»

Con l'assenso, due raggi luminosi provenienti da un globo luminoso trafissero entrambi i palmi di Bongiovanni che ricevette così le sue prime due stigmate. Tornato a casa, una nuova apparizione della Madonna gli annuncia a la seconda prossima venuta di Gesù, e nel dirgli che non sarebbe più apparsa, pianse lacrime di sangue. 

Così iniziò il cammino di Giorgio Bongiovanni, dapprima nel 1990 in Spagna e in Svizzera, poi fu la volta del Sud America. Attraverso i mass media e le conferenze, si fece strada nell'opinione pubblica. In Paraguay incontra i Reali di Spagna. È la stessa regina Sofia che, in seguito, lo presenterà all’allora presidente Mikail Gorbaciov. Questi gli accorda il permesso di poter divulgare in Russia il massaggio di Fatima. Giorgio è stupito; ma ricorda anche che la Vergine, a lui umile calzolaio, aveva promesso che avrebbe aperto le porte per incontrarsi con i potenti della Terra. Nel marzo del ’91 Giorgio è in Africa, a Kinshasa, capitale dello Zaire. Egli parla alla TV nazionale e accusa il dittatore Mobutu di non far nulla per aiutare il suo popolo colpito dalla denutrizione e dalle malattie. Il 2 settembre 1991, a casa sua, esattamente due anni dopo la prima stimmatizzazione, in estasi, riceve da Gesù le stimmate nei piedi. Giorgio continua nella sua missione nonostante aumenti il carico di sofferenza. Ogni giorno si rinnova nel suo corpo il dramma della crocifissione. Alti esponenti della Chiesa Cattolica, con cui si era messo in contatto, gli confermano l’autenticità del testo che sta diffondendo nel mondo. Questo testo venne poi conosciuto, grazie a una indiscrezione diplomatica, dal giornale tedesco Neues Europa, che lo pubblicò nel 1963. La parte mancante del terzo messaggio, a conoscenza del Papa Giovanni XXIII, di suor Lucia e di pochissimi altri appartenenti ai servizi segreti vaticani, viene svelata ora ufficialmente dal giornale "Nonsiamosoli". In questa parte la Vergine dice a Lucia: 

<<...Ed in quel tempo (seconda metà del secolo XX) esseri cosmici verranno sulla Terra da lontani lidi dell’universo, nel nome di Dio...>>. 

Questa straordinaria rivelazione è già in atto, ed è in strettissima relazione col ritorno del Cristo. Nel marzo 1992 Giorgio, a Mosca, incontra il presidente della lega degli scienziati indipendenti, V. Potemkjn, ed ha un colloquio con l’astronauta V. Kovalionok. Questi gli descrive l’incontro nello spazio con un oggetto non terrestre durante la missione della Soyuz 6. 
Il 28 maggio, a Montevideo, Uruguay, riceve la quinta stimmate, nel costato sinistro. In seguito, essa prende la forma simile a un taglio inferto da un colpo di lancia. Da Gesù riceve anche un messaggio che annuncia la futura manifestazione nel cielo di una grande croce luminosa quale segno del suo ritorno. A ottobre, Giorgio si reca di nuovo in Russia e invita i deputati e gli scienziati a rendere pubblici tutti i documenti posseduti dal KGB sulla visita di E. T. 
A dicembre è di nuovo nello Zaire, dove molti oppositori del dittatore sono stati uccisi. Egli riesce a lanciare persino dai canali TV dello stesso dittatore l’appello alla pace e alla giustizia. Nei primi mesi del ’93, Giorgio viene visitato da un’equipe di medici, psicologi e psichiatri. Il loro referto è che il fenomeno delle stimmate sfugge alle leggi fisio-patologiche attualmente conosciute dalla scienza medica. Essi certificano anche la sua normale condizione psichica e mentale. Nei mesi di luglio e agosto ’93, egli visita per la terza volta il Sud America. È importante rilevare che tutti questi viaggi gli sono ispirati da Gesù e proprio dietro suo richiamo il 25 luglio si reca in Uruguay, nella località “Aurora”, famosa per i numerosi avvistamenti UFO. Quella sera, insieme a una ventina di persone, Giorgio ha un avvistamento di quattro astronavi. Nella notte, in albergo, gli si manifesta sulla fronte la sesta stimmate rappresentata da una croce di sangue. Il mattino dopo egli spiega di essersi inspiegabilmente ritrovato sul luogo dell’avvistamento, all’interno di un globo di luce. Lì, Gesù lo ha benedetto sulla fronte. L’evento ha una vasta eco sui mass-media: la croce appare in primo piano su numerosi giornali e in trasmissioni TV. A fine novembre del ’94, Giorgio è di nuovo in America per partecipare a un congresso internazionale sugli UFO, che si svolge nell’Arizona, vicino a Las Vegas. È noto che sul fenomeno E. T. i governi hanno steso una spessa coltre di omertà. L’ex sergente maggiore della Nato Robert Dean ebbe modo di visionare negli anni ’60 uno studio sull’attività UFO sulla Terra; e stabilì, già a quell’epoca, che il nostro pianeta era visitato da almeno quattro diverse civiltà extraterrestri (Si fa notare, en passant, che a Siragusa era stato comunicato da E. T. che il cosmo è composto da ben 150 bilioni di universi!). Giorgio è per due volte ospite di Canale 5, dove viene trattata la sua esperienza di stimmatizzato. Sulla rete 2 Rai sarà ospite tre volte, nella serie Misteri, durante la trattazione dell’argomento UFO. Fra gli altri ospiti illustri, il prof. Michael Hesemann, il Maggiore Robert Dean, il presidente dell’associazione degli ufologi russi B. Shurinov. L’interesse sempre più crescente del pubblico, specie nei due incontri pubblici avvenuti a Roma il 7 ottobre del ’95 ed a Firenze il 27 gennaio del ’96, sono il segno di un frutto che inizia a maturare. 

Sebbene Giorgio si debba ritenere tutt’altro che un “guaritore”, sono da attribuire a lui degli autentici miracoli di guarigione mediante l’imposizione delle mani su persone senza speranza. Il mese di settembre ’96 era atteso con molta trepidazione: quando Gesù nel luglio del ’93 gli impresse le stimmate sulla fronte, gli annunciò che, al compimento del suo 33° compleanno, avrebbe ricevuto un segno molto importante. Puntualmente, il 2 settembre (anniversario della prima stimmatizzazione a Fatima nel 1989, per lui “quasi una seconda nascita”), verso le ore 15, Giorgio piange lacrime di sangue e sanguina dalla testa, nel punto in cui a Gesù fu conficcata la corona di spine. Ciò avviene in casa del fratello Filippo, a Floridia. Il suo volto è una maschera impressionante. Egli riceve anche un Messaggio di ammonimento, che suscita turbamento ma che, assieme ai segni, intende necessariamente scuotere le coscienze dal loro torpore. Esso si riferisce, in sintesi, al terzo Messaggio e alla manifestazione degli esseri di luce sulla Terra. A tale proposito, sentite cosa profetizzò Giordano Bruno: 

<< Ricordatevi che quando sarà prossima la fine, l’uomo viaggerà nel cosmo e da cosmo apprenderà il giorno della fine…>>.

Attraverso i secoli, è questo un messaggio di sbalorditiva attualità, a conferma di quanto va dichiarando Bongiovanni! Il 2 settembre ’97 Giorgio sanguina ancora dalla testa e dalla “corona di spine” (chiaramente, quella data è per lui portatrice di “Segni”). concludo dicendo solamente che siamo davanti a qualcosa che comunque fa riflettere com'è giusto che sia. Il mondo non è solo quello davanti ai nostri occhi. 

di Davide Licata (luce della luna)