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la materia dipende dal vuoto in cui si trova
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andromeda
venusiano


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 Messaggio Inviato: Ven Feb 17, 2012 1:30 am    Oggetto: la materia dipende dal vuoto in cui si trova
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Per capire come nasce la materia ho pensato di capire bene il vuoto in cui essa nasce e si muove. tempo fa si pensava che il vuoto fosse uno spazio puro dove le particelle "svolazzano" liberamente. oggi la meccanica quantistica ci dice che il vuoto pullula di vibrazioni quantistiche, tra le quali anche particelle che si formano e esistono per un tempo brevissimo. (secondo il principio di indeterminazione di heisemberg che dice che una fluttuazione energetica è possibile per un intervallo di tempo inversamente proporzionale alla quantità di energia richiesta).
Il fatto è che più cerco di capire il vuoto quantistico più mi appare come se fosse un mezzo dotato di una sua struttura che ancora nn riesco a comprendere, di fatto noi esistiamo immersi in questo spazio vuoto, la terra è sospesa nel vuoto, è questo vuoto è la realtà in cui viviamo .
Non solo, ho scoperto anche che le teorie moderne (basate sulle teorie quantistiche dei campi) che le propietà delle particelle elementari che formano gli atomi e noi stessi dipendono dal vuoto nel quale sono immerse (così come le propietà degli elettroni in un cristallo dipendono dal fatto che si tratti di un cristallo di germanio, di silicio o di qualunque altro tipo) quindi se il vuoto cambiasse cambierebbero anche i valori dell'elettrone e delle altre particelle elementari e noi non potremmo esistere.
un vuoto diverso dal nostro sarebbe quindi impenetrabile, se immaginiamo ad es. di essere bollicine d'aria in una vasca d'acqua nella quale siamo liberi di muoverci ed ad un certo punto incontrassimo una parete di ghiaccio, non potremmo in alcun modo passarci attraverso ne noi ne i nostri strumenti fatti anch'essi di bollicine. potremmo però, forse, capire che si tratta di un vuoto diverso dal nostro (nel quale possono esistere, in linea di principio, altre forme di vita diversa dalla nostra) .
inoltre ci sono importanti teorie cosmologiche che prevedono che l'universo sia nato da uno stato in cui il vuoto era diverso da comè ora: era un "falso vuoto" .
Le teorie esistenti, insomma, prevedono che possano esistere altre forme di vuoto diversa dal nostro, nel quale la materia assume forme del tutto diverse da quelle a noi note.
Alla luce di questi studi, la materia appare, in un certo senso, come una conseguenza del vuoto in cui si trova, ed è il vuoto quindi il vero protagonista, la struttura fondamentale alla base di tutto l'universo.
continuo a studiare e cercare di capire il vuoto e anche un'importante principio della meccanica quantistica, il principio di indeterminazione di heisemberg. lo studiato ma non sono ancora in grado di spiegarlo a mio nonno quindi non lo ancora capito bene Laughing
heinstain diceva che non hai mai capito fino in fondo una cosa se non sei in grado di spiegarla a tua nonna... Wink
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andromeda
venusiano


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 Messaggio Inviato: Dom Feb 19, 2012 4:52 pm    Oggetto:
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il limite imposto dal principio di indeterminazione di heisemberg non dipende dal modo in cui si cerca di misurare la posizione o la velocità di una particella, o dal tipo di particella. il principio di indeterminazione di heisemberg è una propietà fondamentale del mondo stesso. In questa teoria le particelle non hanno più posizioni e velocità separate, ben definite. Esse hanno invece uno stato quantico, ovvero una combinazione di posizioni e velocità, definito solo all'interno del pricipio di indeterminazione.
Una delle propietà rivoluzionarie della meccanica quantistica è che essa non predice un singolo risultato in una determinata osservazione ma un certo numero di esiti possibili, indicando la probabilità di ciascuno di essi. si potrebbe predire il numero approssimativo di volte in cui il risultato sarebbe A oppure B, ma non il risultato specifico di una singola misurazione.
Questo indica che le particelle, sotto certi aspetti, si comportano come onde. Come detto prima esse non hanno una posizione ben definita, ma sono "distribuite" secondo valori probabilistici. Allo stesso modo, anche se la luce è costituita da onde, l'ipoesi quantistica di Plank ci dice che, per alcuni versi la luce si comporta come se fosse composta da particelle: può essere emessa o assorbita soltanto in pacchetti, o quanti. In effetti la meccanica quantisticasi basa su un tipo di matematica del tutto nuovo, che non descrive pià il mondo reale nei termini di un'alternativa secca tra onde e particelle. Per alcuni scopi, è utile pensare alle particelle come onde, e per altri scopi è meglio pensare alle onde come particelle. ma in entrambi i casi si tratta solo di una questione di convenienza. é questo ciò che i fisici intendono dire quando affermano che nella meccanica quantistica esiste una dualità tra onde e particelle.
un'altra prova di questa dualità è data dal fenomeno detto di interferenza, che sto studiando ora..
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andromeda
venusiano


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 Messaggio Inviato: Lun Feb 20, 2012 11:28 pm    Oggetto:
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Relatività generale e meccanica quantistica hanno domini di applicazione molto diversi: quasi sempre una sola delle due entra in gioco, però, se proviamo a combinarle, otteniamo risultati privi di senso. serve quindi una nuova teoria che concigli la relatività generale e la meccanica quantistica.

Ecco in cosa consiste le incongruenze in base a quello che ho studiato:

Anche in una regione vuota dello spazio, il principio di indeterminazione svela un’insospettata e frenetica attività. Un elettrone, per esempio, può prendere in prestito temporaneamente un po’ di energia per superare una barriera fisica (effetto tunnel).
L’universo a scala microscopica è un’area brulicante di vita e di attività frenetiche. Poiché prestiti e restituzioni in media si cancellano gli uni con gli altri, una regione vuota dello spazio sembra inerte se misurata a scale più grandi. Ma grazie al principio di indeterminazione di heisemberg sappiamo che questa media macroscopica nasconde un’incessante attività microscopica. (le fluttuazzioni quantiche).

La relatività generale,invece, si applica a scale astronomiche e ci mostra che in assenza di massa, lo spazio è piatto.
Ingrandendo sempre di più una regione dello spazio, le ondulazioni casuali dello spazio dovute agli effetti quantistici sono così pronunciate da non dare più l’idea di un oggetto geometrico dalla curvatura regolare.
Però, se torniamo ad occuparci di scale più consuete, le oscillazioni si cancellano l’una con l’altra, e la geometria regolare dell’universo ritorna.
La distanza al di sotto della quale si manifesta la contraddizione è detta lunghezza di Planck, ed è pari a 10 -33 cm.

inoltre la meccanica quantistica riesce a spiegare solo 3 delle 4 forze fondamentali della natura cioè l'elettomagnetismo la forza nucleare debole e la forza nucleare forte ma non riesce a spiegare la forza di gravità, questo perchè la gravità agisce su masse relatiavamente grandi ed è praticamente impercettibile sulle minuscole masse delle particelle , ecco perchè i fisici cercano di elaborare una teoria quantistica della gravità, perchè devono inserire la gravità a livello quantico quindi su scale microscopiche e da lì avanzare su scale sempre più grandi fino a spiegare il funzionamento delle 4 forze sulla materia a partire dalle particelle subnucleari alle stelle e infine l'intero universo.

adesso inizio col cercare di capire la teoria delle superstringhe (super perchè sta per supersimmetriche) e l' ipotesi teorica dell'esistenza di materia supersimmetrica nello spazio.
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ritz
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 Messaggio Inviato: Mar Feb 21, 2012 4:15 pm    Oggetto: Re: la materia dipende dal vuoto in cui si trova
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andromeda ha scritto:
secondo il principio di indeterminazione di heisemberg che dice che una fluttuazione energetica è possibile per un intervallo di tempo inversamente proporzionale alla quantità di energia richiesta......un mezzo dotato di una sua struttura che ancora nn riesco a comprendere

Ecco la struttura del vuoto relativo:
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andromeda
venusiano


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 Messaggio Inviato: Mar Feb 21, 2012 9:49 pm    Oggetto:
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grazie per il contributo, ma se si ingrandisce un punto nello spazio vuoto l'immagine che ne esce non appare come una geometria regolare come l'immagine che hai postato, ma sembra più un caos di fluttuazioni quantiche detta anche schiuma quantica. L'immagine che ho trovato rappresenta un ingrandimento di un punto nello spazio vuoto, ingrandendo a livello microscopico una porzione di spazio, quest'ultimo perde la sua geometria regolare.

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ritz
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 Messaggio Inviato: Mer Feb 22, 2012 8:17 am    Oggetto:
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andromeda ha scritto:
grazie per il contributo, ma se si ingrandisce un punto nello spazio vuoto l'immagine che ne esce non appare come una geometria regolare come l'immagine che hai postato,

Se non sai con cosa hai a che fare, non puoi ne ingrandire, ne disegnare geometrie.
La rappresentazione grafica è la proiezione di una teoria.
Quello che ho postato io è la proiezione grafica dei quanti in formazione compatta che formano il vuoto, il singolo quanto essendo il mattone della materia conosciuta, è la energia corporea più piccola dell'universo, la sua dimensione gli permette una frequenza elevatissima, ecco perché i fotoni solari non le sollecitano ecco perché ancora non riusciamo a costruire strumenti che possano captarlo.
Ti consiglio di studiare anche scienze alternative per capire come si muovono gli astri nel vuoto, per esempio Teodeschini.
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ritz
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 Messaggio Inviato: Mer Feb 22, 2012 10:31 am    Oggetto:
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andromeda ha scritto:
un caos di fluttuazioni quantiche detta anche schiuma quantica.

La risposta più qualificata di un esperto (ricercatore scientifico) sulla schiuma quantica:

La "schiuma quantica" è invece una delle diverse ipotesi sul comportamento quantistico della gravità ed essa si manifesterebbe solo alla scala di Planck, per cui a piccolissime distanze lo spazio-tempo non si comporterebbe come una superficie liscia (benché curva) ma come una superficie molto irregolare e piena di asperità, una via di mezzo tra una spugna e uno di quei fogli di plastica con le bolle che si usano per imballare gli oggetti fragili. L'origine dell'idea che sta alla base di questa "schiuma quantica" proviene sempre dal principio di indeterminazione ma questa schiuma non è composta da particelle ma sarebbe lo stesso spazio-tempo che ha una forma schiumosa.

fonte: http://www.vialattea.net/esperti/php/risposta.php?num=13333
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andromeda
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 Messaggio Inviato: Mer Feb 22, 2012 4:35 pm    Oggetto:
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ritz ha scritto:

il singolo quanto essendo il mattone della materia conosciuta, è la energia corporea più piccola dell'universo, la sua dimensione gli permette una frequenza elevatissima, ecco perché i fotoni solari non le sollecitano ecco perché ancora non riusciamo a costruire strumenti che possano captarlo.


é vero non riusciamo a costruire strumenti che possano captare le particelle virtuali dello spazio vuoto,ma possiamo vederne gli effetti che queste fluttuazioni provocano. L'esperimento di Hendrick Casimir nel 1948 e ripetuto nel 1996 presso il Los Alamos National Laboratory consisteva in due piastre metalliche messe una accanto alla'altra e parallele: a causa delle fluttuazini dello spazio vuoto, le piastre si attirano con una forza debolissima, ma misurabile, e diversa dalla forza di gravità.
si crea una specie di camera di risonanza all'interno delle placche che favorisce solo onde di determinate frequenze, cioè quelle con frequenza uguale o multipla della frequenza di risonanza. Fra le placche ci saranno solo le fluttuazioni di vuoto di una certa frequenza, quindi ci saranno meno fluttuazioni di vuoto rispetto all’esterno delle placche in cui non sono selezionate particolari frequenze. La minor densità di particelle virtuali fra le due placche rispetto all’esterno, si traduce in un minor numero di urti tra le particelle e le placche nella zona interna rispetto a quella esterna. Le placche subiranno una minor forza interna che tende ad allontanarle rispetto a quella esterna che tende ad avvicinarle. Per questo motivo spesso si parla dell’effetto Casimir come di una forza dal nulla.
Questa forza è stata misurata quindi le forze virtuali producono effetti reali.

ritz ha scritto:

Ti consiglio di studiare anche scienze alternative per capire come si muovono gli astri nel vuoto, per esempio Teodeschini.


Gli darò un'occhiata Wink
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andromeda
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 Messaggio Inviato: Mer Feb 22, 2012 5:29 pm    Oggetto:
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Per capire in che cosa consiste l'ipotesi della supersimmetria (una classe di particelle diversa da quelle note) ho dovuto studiare in che cosa consiste lo spin delle particelle, provo ora a spiegarlo:
Immaginiamo le particelle come trottole e proviamo a vedere come può essere pensato lo spin. Lo spin ci informa di quale aspetto ha una particella vista da direzioni diverse. Una particella di spin 0 appare uguale in qualsiasi direzione la si guarda. Una particella di spin 1 si presenta diversamente si la si guarda da direzioni diverse ma avrà lo stesso aspetto dopo una rotazione di 360°. Una particella di spin 2 avrà lo stesso aspetto dopo una rotazione di 180°. Una particella di spin 1/2 riprende lo stesso aspetto dopo due rotazioni complete. Tutta la materia dell'universo ha particelle di spin 1/2. Le forze che si originano tra le particelle sono portate da particelle di spin 0, 1 e 2.
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andromeda
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 Messaggio Inviato: Lun Feb 27, 2012 10:12 am    Oggetto:
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secondo le teorie correnti, la supersimmetria era rispettata nei primi istanti di vita dell'universo, quando vi era una temperatura elevatissima (10 alla 32esima potenza °C ) a quell'epoca ad ogni particella corrispondeva una superparticella con la stessa massa e le stesse proprietà.
col raffreddarsi della temperatura,però, lo spazio vuoto modificò le sue proprietà e ciò influì sulla supersimmetria che divenne una simmetria imperfetta:le superparticelle divennero più pesanti e instabili. Si pensa infatti che le superparticelle si frantumino in pochi istanti generando altre particelle ed energia.
Per capire almeno sommariamente in cosa consiste la supersimmetria bisogna innanzi tutto ricordare che esistono due classi principali di particelle: quella dei fermioni e quella dei bosoni. Alla prima appartengo quelle che formano la materia (soprattuto elettroni e quark) la seconda appartengono tipicamente le particelle mediatrici di forze come i fotoni e i gravitoni.
Fatta questa distenzione si può iniziare a capire cosa avviene nell'ambito della supersimmetria, è un pò come mettere le particelle di fronte ad uno specchio in uno spazio astratto che trasforma i fermioni in superparticelle bosoniche e viceversa. Per es. all'elettrone corrisponderebbe un selettrone (bosone) e al fotone corrisponde il fotino (fermione).
Materia normale e supersimmetrica se si toccano, si attraversano senza scontrarsi.
Oggi si pensa che esista una particella supersimmetrica stabile chiamata neutralino (particella neutra e la più leggera delle particelle supersimmetriche). Il neutralino non è la particella supersimmetrica del neutrone ma sarebbe un "miscuglio" la sovrapposizione quantistica di altre due particelle supersimmetriche, il fotino e higgsino (che sono a loro volta particelle supersimmetriche del fotone e del bosone di higgs).
Si tratta indubbiamente di pure ipotesi dato che queste particelle non sono state ancora scoperte ma si pensa che potrebbero esistere, si pensa che il neutralino costituisca una parte della materia oscura che costituirebbe più del 90% delle galassie.
continuo con la supersimmetria perchè è indispensabile per capire la teoria delle superstringhe.
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andromeda
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 Messaggio Inviato: Gio Mar 01, 2012 12:53 am    Oggetto:
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L'universo osservabile ha un confine?, secondo i fisici esso risulterebbe “finito” dato che la velocità della luce, cioè la massima velocità a cui un fenomeno fisico può propagarsi, è anch'essa finita. L'orizzonte cosmico si trova a 13,7 miliardi di anni luce di distanza. La distanza effettiva di questo orizzonte è però più grande, perché nel tempo trascorso affinché la luce sia arrivata fino a noi, questo bordo ha continuato ad espandersi. Si stima che si trovi a circa 50 miliardi di anni luce . Questo comporterebbe che il volume dell'universo osservabile sia di 5×10alla32 anni luce cubici (assumendo che questa regione sia sferica). L'universo osservabile contiene circa 7×10alla22 stelle, organizzate in circa cento miliardi di galassie, le quali si riuniscono in gruppi e ammassi di galassie e in superammassi. Recenti osservazioni condotte col Telescopio Spaziale Hubble suggeriscono un numero ancora maggiore di galassie. Riguardo alla forma, se la teoria del Big Bang risulta vera l’universo si sarebbe espanso in modo sferico. Molti cosmologi ritengono che l'universo osservabile sia (quasi) piatto, esattamente come la superficie della Terra è (quasi) piatta.Una immagine stupenda prodotta dal telescopio spaziale, e che ha richiesto una esposizione fotografica durata ben 10 giorni, è la famosa Hubble Deep Field (deep field - campo profondo). Si tratta di una piccola zona di cielo nella costellazione dell'orsa maggiore quasi del tutto priva di stelle appartenenti alla nostra galassia. Una specie di vuoto cosmico per i telescopi terrestri che non vi rilevavano nulla. Il telescopio orbitante Hubble potè invece rilevare, in uno spazio che si supponeva quasi vuoto, un enorme numero di galassie lontane, di cui alcune, quelle di colore azzurro, che sono in fase di prima formazione. L'esperimento fu poi ripetuto anche per l'emisfero sud determinando anche qui un numero elevato di galassie lontanissime. Ciò diede luogo a nuove teorie che affermano che l'universo è molto uniforme su grande scala e mette in dubbio qualche aspetto della teoria del Big Bang in favore della teoria dello Stato Stazionario che invece suppone che l'universo sia infinito e sempre esistito. La seguente immagine è in assoluto la visione dell'universo più distante che l'occhio umano possa mai avere visto.
(consiglio di scaricarla da google e di vederla nella sua risoluzione al 100% basta cercare deep field, e ce ne sono altre ancora più belle.)

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andromeda
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 Messaggio Inviato: Sab Mar 03, 2012 10:14 pm    Oggetto:
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l’universo non è statico. Ovunque, dalla scala infinitesimale a quella infinitamente grande, si notano moto, cambiamenti e evoluzioni. Semplici galassie, o ammassi di esse, evolvono e mutano. Stelle e pianeti nascono, crescono e muoiono. Su questo sfondo sorgono e crollano imperi. Gli individui crescono, imparano, agiscono e scompaiono. Miliardi di singole cellule interagiscono tra loro, si sviluppano, muoiono e si rinnovano. E così via fino alla più piccola scala e oltre. La mente umana è il più raffinato prodotto di questo processo per quanto ne sappiamo e per quanto possiamo sostenere da questo piccolo angolo dell’universo.
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ritz
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 Messaggio Inviato: Dom Mar 04, 2012 10:30 am    Oggetto:
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andromeda ha scritto:
La mente umana è il più raffinato prodotto di questo processo per quanto ne sappiamo e per quanto possiamo sostenere da questo piccolo angolo dell’universo.

La stessa mente che ha relegato tutto il mondo animale dentro le riserve, il mondo vegetale all'estinzione, il minerale allo stillicidio.
Quella stessa mente che ha ordinato gli olocausti, le atomiche sui suo fratelli, le guerre per un fazzoletto di terra, la schiavitù?
andromeda pensi realmente che l'intelligenza che ha pensato di sostituire con le macchine, cio che non sapeva più fare con l'evoluzione della materia sia la mente più raffinata?
In caso di immane catastrofe, beati quelli che si troveranno vicino alle foreste amazzoni, così potranno elemosinare del cibo dagli indigeni.
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andromeda
venusiano


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 Messaggio Inviato: Dom Mar 04, 2012 12:03 pm    Oggetto:
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ritz ha scritto:

La stessa mente che ha relegato tutto il mondo animale dentro le riserve, il mondo vegetale all'estinzione, il minerale allo stillicidio.
Quella stessa mente che ha ordinato gli olocausti, le atomiche sui suo fratelli, le guerre per un fazzoletto di terra, la schiavitù?
andromeda pensi realmente che l'intelligenza che ha pensato di sostituire con le macchine, cio che non sapeva più fare con l'evoluzione della materia sia la mente più raffinata?
In caso di immane catastrofe, beati quelli che si troveranno vicino alle foreste amazzoni, così potranno elemosinare del cibo dagli indigeni.



Qui non si sta parlando di etica ne di morale mi riferivo al concetto di pensiero puro e semplice , il suo meccanismo ,la fonte , all'infinita possibilità di elaborare risposte differenti al tuo intervento....
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ritz
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 Messaggio Inviato: Dom Mar 04, 2012 9:22 pm    Oggetto:
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andromeda ha scritto:

Qui non si sta parlando di etica ne di morale mi riferivo al concetto di pensiero puro e semplice

Non parlavo di morale, parlavo di pensiero puro e semplice, se poi tu ci vedi intelligenza, non posso replicare, dovrei replicare a tutta l'umanità.
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