La misteriosa cultura di Ban Chiang
Spesso l’archeologia incappa in oggetti e manufatti
enigmatici associati a culture altrettanto anonime e misteriose da non trovare
la benché minima traccia neanche nei più importanti libri di
storia. Di culture perdute, avvolte nella nebbia della leggenda, se ne contano
a migliaia, diffuse, come sappiamo, in tutto il mondo.
Una di queste culture è quella di Ban Chiang, fiorita in Thailandia,
in tempi antichi. Uno dei quesiti alla base di questa ricerca è:
lo stagno giunse in Italia dalla Mesopotamia, ma da quale popolo lo
ereditarono questi ultimi? Forse dallìest, da Oriente. Da questo
punto inizia la storia di Ban Chiang. Durante dei lavori nella Thailandia
nord-occidentale presso il villaggio di Ban Chiang, lavori che avevano
come scopo la costruzione di una strada, vennero ritrovati vasi di una
bellezza unica, appartenenti appunto a una cultura ignota e dimenticata.
Nel corso dei lavori di scavo vennero alla luce lance di bronzo lavorate
con stagno.
A questo punto non vi erano più dubbi: gli antichi Thailandesi
fornirono lo stagno ai Mesopotamici! Risolto l’enigma. Si continuarono
gli scavi in quest’area e vennero trovati manufatti ancor più
sorprendenti.
Il centro di quella civiltà si estendeva per 300 km di diametro.
Si scoprì inoltre che quella cultura lavorava già il ferro,
5000 anni prima degli europei!
Creava ceramiche e vasi in terracotta, ma eccelleva soprattutto nella
lavorazioni di metalli. La cultura di Ban Chiang venne fatta risalire
al 7000 a.C. e, come ci dice l’archeologo Americano Chet Gorman,
scomparve improvvisamente, senza lasciare alcuna traccia, come del resto
molte altre culture enigmatiche del pianeta!
Si trattava di una cultura evoluta, precedente addirittura agli Egizi,
che secondo gli studiosi sorsero solo 4000 anni più tardi, ovvero,
nel 3000 a.C.
Se si tratta di una civiltà così importante, perché
se ne parla così poco? Come acquisirono le loro abilità
tecniche gli antichi Thailandesi?
Furono forse esseri di altri mondi a fornire agli abitanti di Ban Chiang
le conoscenze adeguate, utili alla lavorazione dei metalli?
Oppure, si tratta solo di una fantasia? Se erano realmente così
avanzati, potrebbero essere stati successori di una cultura ancora più
antica? Eredi della cultura di Mu forse, vista la vicinanza con l’Oceano
Pacifico. A tal proposito, ricordiamo le numerose leggende asiatiche
che vogliono gli abitanti di Mu rifugiarsi sull continente per dare
vita alle civiltà storiche, quella tibetana, khmer, che potremmo
considerare in qualche modo collegate alle leggende su Agharti/Shamballa;
oppure, Khara Khota, la civiltà di Mohenjo-Daro.
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Le colonie della scomparsa isola-continente di
Mu sopravvissero, in parte proprio grazie alla scienza dei loro padri, ma
molte cognizioni dovettero andar perdute. Si dovette entrare in una sorta
di antico medioevo, un’età di mezzo, che però servì
come base per la nascita dei grandi imperi storici: quello degli Egizi,
dei Sumeri, dei Babilonesi etc.
Fantasticare fa parte della natura umana, specialmente quando antichi reperti,
inspiegabili, ce lo permettono. Ma siamo ancora molto lontani dall’avere
un quadro chiaro di questa misteriosa antichità dimenticata. Le civiltà
senza storia, che continuamente andiamo a scoprire, custodiscono con gelosia
i loro segreti, e non ci permettono di svelarli. Ci troviamo di fronte a
pezzi sbiaditi di un grande e immenso mosaico.Solo con l’impegno e
i sacrifici, magari un giorno potremmo finalmente trovare tutti i pezzi
del quadro e giungere finalmente all’immagine completa, alla verità
sul nostro intrigante passato!
PASQUALE ARCIUOLO
Bibliografia:
Peter Kolosimo, Italia mistero cosmico, Sugarco Edizioni.
Preston Peet, Underground! The Guide to Ancient Civilizations, Astonishing
Archaeology and Hidden History.
David Hatcher Childress, Lost Cities of China, Central Asia &
India.
William R. Corliss, Archaeological Anomalies: Small Artifacts ,High
Technology, Metal Artifacts.
Drake, W. Raymond, Gods and Spacemen in the Ancient East, Paperback
Signet Books.
Immagine tratta da: http://www.museum.upenn.edu/new/research/Exp_Rese_Disc/Asia/banchiang/bronzelab/index.shtml
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