BAALBEK

A 70 Km da Beirut sorge una piattaforma in pietra antichissima,
realizzata ponendo uno sopra l'altro massi pesanti molte tonnellate.
I Romani, successivamente, vi costruirono sopra dei templi.
Chi costruì quella piattaforma? quando? Perché?

        Baalbek, 70 Km ad est di Beirut, in Libano, cela tra le sue pietre uno dei più grandi segreti dell'archeologia e della storia. Si tratta di uno dei luoghi più suggestivi del mondo, citato anche nel biblico Libro dei Re. Realizzato per un'ignota ragione millenni or sono. I Romani trovarono quell'enorme piattaforma già sul posto e decisero di costruirvi sopra un grande tempio dedicato a Giove, ed altri ambienti minori. Nel 1759 però un terremoto distrusse parte dell'acropoli romana. 

        Il nome Baalbek deriva etimologicamente dalla radice "Baal-", che ci riporta all'omonima divinità di origine semitica, legata ad El, che le era superiore. Se El simboleggiava l'eterno divenire, Baal era invece simbolo della materia e della caducità. Il luogo era consacrato anche all'altra dea Astarte, la dea madre, il cui culto comportava prostituzione e orge sacre. Il vero enigma di Baalbek è di natura architettonico e risiede nel cosiddetto "trilite", ovvero una parte della piattaforma, composta da tre grandi massi, ognuno dal peso di 750 tonnellate circa. Sicuramente i più grandi mai utilizzati per una costruzione sulla Terra. Questi dovettero essere issati da chissà quale forza o energia ad un'altezza di almeno 6 metri per poi essere posti su altre pietre, andando a formare questa enorme piattaforma.      

        Sono molti i siti archeologici costruiti sui resti di opere dimenticate, ancora più antiche. Oltre a Baalbek, ricordiamo Cuzco, in Perù, l'Acropoli di Atene, Lixus in Marocco, Cadice in Spagna. Anche le fondamenta del Muro del Pianto, a Gerusalemme, sarebbero costituite da enormi massi pesanti centinaia di tonnellate. Siamo di fronte alle vestigia di un mondo ormai "sommerso", di cui rimangono solo poche e confuse tracce.

Giorgio Pastore

Bibliografia utile:

Giorgio Pastore, Dèi del Cielo, dèi della Terra, Eremon Edizioni.

"Le scoperte scientifiche delle antiche civiltà",
di David Hatcher Childress,
Newton & Compton Editori.

"Gli Ultimi Misteri della Terra",
Selezione dal Reader's Digest

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