MISTERI DELL'ASIA E DELL'OCEANIA

IL CONTINENTE PERDUTO DI LEMURIA

MISTERI DELL'INDIA

L'ISOLA DI PASQUA

MISTERI DELLA MONGOLIA
LO YETI: L'UOMO DELLE NEVI
MISTERI DELL'ESTREMO ORIENTE
AGHARTI E SHAMBALLAH
IL POST-MORTEM NEI VEDA
HSINGNU, IL POPOLO DELLE ALTE MONTAGNE
LE SFERE DI LUCE DEL FIUME ME KONG E I NAGA
BAN CHIANG, UN POPOLO MISTERIOSO

IL CONTINENTE PERDUTO DI LEMURIA

         Una sorte simile a quella che toccò ad Atlantide colpì anche il continente/isola di Mu, o Lemuria. Sotto certi aspetti simile alla prima, questa civiltà, un tempo situata nell’Oceano Pacifico, scomparì pressappoco nello stesso periodo di congiuntura che colpì gli atlantidei, cioè intorno a 10.000 anni fa, a causa di uno spaventoso e misterioso cataclisma d'ordine planetario. Anzi, visto che le cause di tale catastrofe di portata mondiale non sono ancora chiare, si potrebbe supporre che tale potenze si annientarono a vicenda, vittime di una guerra forse causata dal desiderio di egemonia totale del globo. Una recente scoperta, effettuata da archeologi giapponesi, ha destato l'attenzione di numerosi studiosi di tutto il mondo. A pochi chilometri dall'isola di Yonaguni, ad alcuni metri sotto il livello marino, sono state rinvenute rovine di ciò che si pensa potesse essere una grande città, con templi e piramidi simili a quelle sud americane. 

Potrebbero essere le rovine di una città lemuriana? Gli scienziati ci stanno ancora lavorando, tra qualche anno potremo di certo saperne di più. Anche la famosa isola di Pasqua, situata in pieno Oceano Pacifico, potrebbe essere stata parte di Mu. Nella cartina qui sopra possiamo vedere i diversi itinerari che intrapresero i superstiti del cataclisma che distrusse l'isola. Questi andarono a civilizzare i continenti intorno, dando origine ad altre civiltà. Una caratteristica tipica degli abitanti di Lemuria doveva essere quella degli occhi a mandorla, carattere che oggi infatti ritroviamo in Asia, nelle isole dell'Oceania e perfino, in parte, nelle popolazioni indigene americane, come gli Indiani e gli abitanti del Sud America.

L'UOMO DELLE NEVI

        Nel XIX secolo, le popolazioni dell'Himalaya, gli Scerpa, raccontarono agli inglesi che uomini feroci ricoperti quasi totalmente di peli vivevano tra quelle montagne.

Da allora, molte spedizioni hanno avuto come meta proprio quei monti con lo scopo di scoprire sempre di più dello Yeti, "l'Uomo-Cosa", come lo chiamano le persone del posto.

Molte sono le teorie  avallate a proposito del Big Foot (come lo chiamano in America), tra cui anche quella che lo Yeti possa essere un discendente diretto dell'uomo di Neanderthal sopravvissuto, non si sa come, alle intemperie, alla storia, al tempo, e che ancora vive come i suoi antenati in caverne, lontano dal progresso e dalla società.

Secondo i racconti esistono due tipi di yeti:

-lo  "Dzu-ti", alto circa tre metri, aggressivo e pericoloso e

-il   "Meh-ti, di dimensioni più ridotte e più docile.

Il Sasquatch è la versione americana e canadese dello Yeti. Avvistato nelle foreste e nei boschi del Nord America, al confine con il Canada. Di lui esistono anche alcune foto davvero sorprendenti.

MISTERI DELL'INDIA

          Nell’India meridionale, specialmente vicino ai monti Ghati occidentali, ci sono molti misteri di questo genere: in alcuni luoghi non è permesso agli esseri umani, eccetto monaci e indovini, di passare. Uno di questi Luoghi è chiamato Chathuragiri. Ogni anno, nel giorno della luna nuova in agosto c’è una celebrazione. Si possono vedere molti siddha (uomini di medicina e di filosofia, dottori N.d.T.) venire ed esibirsi in Pooja (riti devozionali N.d.T). Inoltre ci sono molti tipi di erbe rare con il potere di brillare ed essere viste al buio. Questo luogo è vicino a Saptur, Peraiyur e Vatrap (India meridionale N.d.T). Persino ora i medici siddha sono soliti recarvisi per raccogliere erbe medicinali per le cure. Inoltre gli abitanti dei villaggi vicini sono soliti raccogliere queste erbe e venderle nei mercati come Maturai (India meridionale N.d.T) e dintorni. Questo luogo p simile a Kollimalai, vicino Salem (sempre nell’India meridionale N.d.T) e vi si possono trovare molti cobra reali.

 

di Chandramouliswaran Sathyamurthy
(Traduzione di Roberta "Nemo85")

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