AKAKOR
Un Mondo Sotterraneo in Amazzonia


foto tratte dal libro di Karl Brugger, "La cronaca di Akakor
–mito e saga di un antico popolo dell’Amazzonia"

Edizioni Mediterranee, 1996

Sotto la foresta amazzonica esisterebbe una fitta rete di gallerie inesplorate e di difficile accesso.
Questa è la conclusione alla quale giunse il giornalista Karl Brugger, autore del libro
“La cronaca di Akakor – mito e saga di un antico popolo dell’Amazzonia”.
La sua è una storia fantastica, inverosimile, ma reale.

AKAKOR, IL MONDO SOTTERRANEO
(di Giorgio Pastore)

Il giornalista Karl Brugger conobbe, in uno dei suoi viaggi in Amazzonia, nel 1972, l’Indios Tatunca Nara, uno degli ultimi capi della tribù degli “alleati eletti” e custode di un importante tradizione, conservatasi nei secoli per mezzo di alcuni libri Sacri, scritti in una lingua sconosciuta ai più ma leggibile solo per alcuni, appunto, “eletti”. Questi sono i libri del Giaguaro, della Formica, dell’Aquila e dell’Acqua. Tatunca Nara ne è il custode e permette a Brugger di vederli e fotografarli. In questi libri sono conservate le vicende epiche degli dei che fondarono Akakor.

Si narra che 13.000 anni fa, giunsero dal cielo delle navi dorate con a bordo degli stranieri dalla pelle bianca. Qui, inevitabilmente, viene spontaneo pensare a Kukulcan/Quetzalcoatl/Viracocha. Questi dei avrebbero anche avuto sei dita alle mani ed ai piedi. Un dettaglio curioso che ci riporta con la memoria a Pacal, sovrano di Palenque. Si dice che uno dei suoi figli avesse avuto sei dita alle mani. Una coincidenza? Presso i Maya, fin dai tempi di Teotihuacan, i sovrani erano soliti unirsi con le loro sorelle, che divenivano principesse, così come avveniva in Egitto, dove il faraone e la sua regina e sorella erano le immagini di Osiride e Iside, anch’essa sua moglie e sorella. Poi, questa pratica venne gradualmente abbandonata. Si pensa che i primi Ahauob, sovrani Maya, fossero stati semidei, figli di dei e umani. Se ciò fosse vero, avrebbero potuto conservare nel loro DNA tratti genetici “alieni”, come questa particolarità delle sei dita che poi, col tempo, avrebbero perso.

Gli dei di Tatunca Nara scesero sulla Terra e istruirono quegli Indios primitivi, spiegando loro di provenire dalle stelle, dalla costellazione di Schwerta, e si unirono ai terrestri, generando semidei. Nel 1984 Karl Brugger venne ucciso misteriosamente da un colpo di pistola. Tutta la sua documentazione inerente Akakor, trafugata, scomparsa nel nulla. Tatunca Nara, per mettere in salvo i suoi libri Sacri, li affidò al vescovo M. Grotti, il quale li spedì al Vaticano, poco tempo prima di morire in un incidente aereo. Da allora, di Akakor non si seppe più nulla.

Dott. Giorgio Pastore

Bibliografia:

Giorgio Pastore, Dèi del Cielo, dèi della Terra, Eremon Edizioni.

Brugger, Karl La cronaca di Akakor – mito e saga di un antico popolo dell’Amazzonia, Edizioni Mediterranee, 1996

http://www.croponline.org/agharti.htm

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